lunedì 10 giugno 2013

Il Ragazzo Selvatico - Paolo Cognetti

"Partivo bello carico, eppure chiudendomi la porta alle spalle mi sembrò di liberarmi di un peso. Come sempre, il peso poteva essere la baita o la gente che ai miei occhi l'aveva profanata, ma era molto più probabile che fossi io. Da che altro scappiamo quando scappiamo di casa?" 


 "Nebbie. E il tonfo dei sassi dentro i canali.
Voci d'acqua giù dai nevai nella notte.
Tu stendi una coperta per me sul pagliericcio:
con le tue mani dure 
me l'avvolgi alle spalle, lievemente, che non mi prenda il freddo.
Io penso al grande mistero che vive in te,
oltre il tuo piano gesto;
al senso di questa nostra fratellanza umana
senza parole, 
tra le immense rocce dei monti.
E forse ci sono più stelle e segreti
e insondabili vie tra noi, nel silenzio, 
che in tutto il cielo disteso
al di là della nebbia."
(Risveglio, Antonia Pozzi)